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giovedì 3 settembre 2026

1617u/Nap/26-23: Notaio Fabrizio Napolitano, Atto N° 5, 17 maggio 1617 (con aggiunta del 25 agosto 1617), Dote di Suor Chiara Nastasi - Fotogrammi

Rif. Fabrizio Napolitano. 1617, presso ASRC-Sez Palmi, B. 382, F.  4284-I e II. Registro mutilo diviso in due parti dello stesso anno. È stato da noi ricomposto in un unico pdf di 205 pagine ma il registro era assai più ampio, come si desume dalla numerazione originaria. Una Nostra Nuova Numerazione per fotogrammi si rende necessaria.
Trascrizione digitale a cura del Prof. Antonio Caracciolo con impiego della AI. Invitiamo studiosi, appassionati e cittadini del luogo a segnalarci eventuali sviste, incongruenze o toponimi storici da correggere. Al fine di favorire la più ampia collaborazione da parte della comunità scientifica e dei cittadini si pubblicano i fotogrammi digitali dei documenti trascritti. L'impresa sperimentale rientra nelle attività della Società Seminarese di Storia Patria.odv, ente del Terzo Settore. È vietato ogni ulteriore riproduzione e uso commerciale dei testi e delle immagini qui pubblicate. La riproduzione digitale è effettuata sulla base della legge n. 124 del 2017 e di una speciale autorizzazione della Direzione Generale degli Archivi del 13 luglio 2021. Tutti i fotogrammi sono protetti da filigrana e firma digitale.
NOTA TECNICA 1: Per limiti tecnici non a noi dovuti, non riusciamo a mantenere una grafica costante. Ci adattiamo ogni volta ai limiti che incontriamo, badando alla integrità e correttezza dei dati. 
NOTA TECNICA 2: I fotogrammi sono pubblicati in duplice formato su due distinti blog: in formato piccolo su Notai di Seminara e in dimensione originale su Archivum Taurianense. Le trascrizioni, gli apparati e le interattività si svolgono in Notai di Seminara. I due blog hanno corrispondenza biunivoca e si assede dall'uno all'altro cliccando sui collegamenti evidenziati. I singoli fotogrammi hanno un codice identificativo.
NOTA TECNICA 3: Cliccando sulla didascalia dell'Immagine in formato piccolo (es. 1617u/Nap/16) si accede alla dimensione originale dell'immagine, da dove cliccando sullo stesso numero di fotogramma si ritorna al blog e post di partenza. I singoli fotogrammi sono raggruppati in uno stesso post che contiene tutti le pagine dello stesso Atto Notarile, da noi classificato con nostra numerazione, ma con l'aggiunta della numerazione originaria del Notaio o dall'Archivio  di Stato, quando disponibile | aaa 

1617u/Nap/16

(Cliccare sopra per andare alla trascrizione, traduzione e apparati,

di questa e di tutte le pagine che seguono) 

DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 16: 
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo secentesco con evidenti segni di usura da consultazione lungo i margini esterni, in particolare sul bordo sinistro, che appare frastagliato con piccole lacune e tracce di antica umidità d'archivio. L'inchiostro ferrogallico mostra una colorazione bruna con intensità variabile: ben marcato nella parte centrale, tende a sbiadire o ad assottigliarsi nelle annotazioni marginali.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile del primo Seicento (cancelleresca corsiva), caratterizzata da un ductus rapido, legature strette e frequenti abbreviature per compendio o troncamento. Il testo principale occupa l'intero specchio della pagina, con un'andatura dei righi leggermente obliqua e addensata.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: Il foglio presenta una fortissima densità di postille e addizioni marginali (sia sul margine sinistro che in quello destro), segno di successive integrazioni o rettifiche giuridiche coeve all'atto. Si notano inserti interlineari e un fitto utilizzo di richiami grafici necessari per connettere le correzioni esterne al corpo principale del testo notarile.
 

1617u/Nap/17

  DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 17
Supporto e Stato di Conservazione: Carta filigranata d'epoca secentesca che mostra un moderato stato di invecchiamento, con alone di umidità d'archivio più marcato lungo il margine inferiore destro. Il bordo laterale destro presenta una leggera sfilacciatura della fibra cartacea dovuta all'antico voltare delle pagine, senza tuttavia intaccare lo specchio di scrittura. L'inchiostro bruno conserva una buona leggibilità, pur mostrando piccoli sbalzi di densità dovuti all'assorbimento differenziato del supporto.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca tracciata dalla medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano. Il ductus si mantiene celere, fluido e fortemente inclinato, con legature caratteristiche della scrittura cancelleresca. La formattazione del testo evidenzia un'intelaiatura di righi paralleli e regolari, sebbene non guidati da rigatura cieca.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: Rispetto al fotogramma precedente, la pagina si presenta visivamente più pulita, registrando una drastica riduzione delle glosse marginali. Si rilevano tuttavia alcune significative correzioni interlineari (piccole parole sovrascritte tra i righi per sanare omissioni estemporanee) e un uso sistematico di brevi tratti di espunzione o cancellatura diretta su singoli vocaboli errati nel corpo del testo.

1617u/Nap/18

 DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 18
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo in buono stato generale di conservazione. Si riscontra una moderata e diffusa brunitura naturale della carta dovuta al tempo, associata a lievi tracce di umidità storica d'archivio confinate lungo i margini perimetrali. L'inchiostro ferrogallico è scuro e ben contrastato nella porzione centrale della pagina, garantendo un'ottima leggibilità del testo primario.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca) espressa con un ductus fluido, energico e spiccatamente inclinato verso destra. Le lettere presentano legature serrate e le caratteristiche abbreviature notarili per troncamento e contrazione, tipiche della prassi documentaria del primo Seicento calabrese.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina si caratterizza per l'inizio di una nuova sezione dell'atto, evidenziata da un'ampia spaziatura iniziale nel primo rigo. Sul margine sinistro riaffiora un fitto blocco di annotazioni e glosse marginali di mano coeva, collegate al testo interno tramite sottili segni di richiamo grafici. Si notano inoltre alcune vistose cancellature a baffo e sovrascritture immediate apportate dallo stesso notaio per emendare errori di stesura estemporanei.
 DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 19
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che presenta vistose e diffuse macchie da antica umidità d'archivio (gora), concentrate in particolare lungo tutta la metà inferiore del foglio e sul margine laterale destro. I bordi perimetrali mostrano sfilacciature e piccole lacerazioni che testimoniano l'esteso uso del registro. L'inchiostro ferrogallico è ben leggibile nella prima metà, mentre si fa più sottile e subisce parziali sbiadimenti nella sezione inferiore a causa delle alterazioni del supporto.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca) tracciata con un ductus molto rapido e un'andatura dei righi fitta e addensata. Le legature sono strette ed è massiccio l'uso di compendi, troncamenti e nessi paleografici tipici della prassi cancelleresca secentesca.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una netta cesura diplomatica a metà specchio: il testo precedente si chiude lasciando uno spazio bianco interlineare, seguito dall'avvio di una nuova sezione o aggiunta notarile, inaugurata da una maiuscola prominente. Nel margine inferiore sinistro ricompare un fitto inserto di note e glosse marginali scritte in verticale ed obliquo, collegate al testo principale tramite linee e piccoli segni di richiamo ad occhiello.

1617u/Nap/20


 DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 20
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo secentesco che presenta evidenti alterazioni fisiche lungo il margine perimetrale sinistro, caratterizzato da sfilacciature profonde, lacune della fibra e piccoli distacchi che lambiscono l'inizio dei primi righi. Aloni diffusi di umidità storica interessano la parte superiore e inferiore del supporto. L'inchiostro ferrogallico è nel complesso integro, mantenendo una tonalità scura e un contrasto costante che assicura un'ottima leggibilità di quasi tutto lo specchio di scrittura.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca corsiva) dal ductus serrato, inclinato e continuo. L'andamento grafico mostra la tipica uniformità del notaio Napolitano, con aste superiori e inferiori delle lettere (come f, s e q) molto allungate e nessi alfabetici fluidi. Lo specchio di scrittura è sfruttato in modo intensivo, occupando quasi interamente il foglio.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina si presenta priva di glosse o annotazioni nei margini laterali, mostrandosi visivamente più lineare rispetto ai fogli precedenti. Tuttavia, l'analisi endofoglina rivela numerose correzioni estemporanee eseguite per sovrapposizione d'inchiostro, piccoli tratti di espunzione e brevi inserzioni interlineari necessarie per emendare sviste di copiatura direttamente durante la dettatura dell'atto.

1617u/Nap/21

DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 21
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che evidenzia una vistosa e profonda lacuna da sfilacciamento sul bordo perimetrale destro, con perdita di fibra che fortunatamente non intacca le parti terminali del testo primario. Un vistoso alone di umidità storica (gora) attraversa orizzontalmente la sezione centrale del foglio. L'inchiostro bruno ferrogallico è ben marcato e scuro nella metà superiore, mentre si fa più chiaro e sottile nella parte inferiore della pagina.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca corsiva) caratterizzata da un ductus rapido, legature complesse e un'altissima densità di abbreviature per contrazione e compendio. La grafia è la medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano, che mantiene un'intelaiatura fitta ma ordinata.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una forte complessità diplomatica. Nella metà inferiore si riscontra una netta interruzione del testo con l'inserimento di una nuova sottoscrizione o aggiunta datata, introdotta da una vistosa iniziale maiuscola. Sul margine sinistro inferiore è presente un blocco molto denso di note e glosse marginali disposte verticalmente, arricchite da cifre numeriche sparse, brevi cancellature a baffo e linee di richiamo ad occhiello che connettono le rettifiche esterne alle singole righe di testo.
 

1617u/Nap/22 

DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 22
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che mostra i segni più evidenti di alterazione meccanica sul lato sinistro, dove il margine esterno è profondamente frastagliato, lacerato e sfilacciato dal tempo, con lacune che arrivano a sfiorare le lettere iniziali di diversi righi. Aloni diffusi di umidità e macchie brune da invecchiamento (foxing) sono visibili su tutta la superficie. L'inchiostro ferrogallico mantiene fortunatamente un buon contrasto cromatico scurito, preservando la piena leggibilità del testo.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca tracciata con un ductus eccezionalmente rapido, inclinato ed energico. La scrittura si presenta densa e serrata, con un'interlinea ridotta al minimo e lettere che si allacciano continuamente tra loro attraverso legature cancelleresche molto strette.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: Lo specchio di scrittura occupa la quasi totalità della pagina, lasciando pochissimo spazio ai margini. Non si riscontrano glosse esterne strutturate, ma la trama grafica interna è ricca di micro-correzioni coeve. Si notano piccoli inserimenti interlineari a ridosso delle righe centrali e frequenti espunzioni immediate o sovrascritture di singole lettere per sanare in tempo reale le sviste di dettatura e copiatura.

 1617u/Nap/23

DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 23
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo finale della sezione documentaria, caratterizzato da un buono stato generale di conservazione del corpo centrale, ma con evidenti sfilacciature e usura da sfregamento lungo il margine perimetrale destro. Sono visibili lievi tracce di umidità storica d'archivio lungo i bordi esterni. L'inchiostro ferrogallico si mantiene di una tonalità bruna intensa e ben contrastata, garantendo la piena e nitida leggibilità di tutte le righe.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca (cancelleresca corsiva) della medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano. Il ductus si presenta serrato, fluido e omogeneo, mantenendo un'inclinazione costante verso destra e un'intelaiatura dei righi molto densa nella prima metà della pagina.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una significativa anomalia strutturale: contrariamente a quanto ipotizzato nei blocchi di trascrizione standard, il testo scorre in modo continuo occupando l'intero specchio d'ordine fino al margine inferiore, senza la presenza fisica del segno di tabellionato o della subscriptio notarile autografa, che evidentemente sono stati omessi in questa specifica carta o rimandati alla pagina successiva per ragioni di spazio. Si riscontrano diverse correzioni interlineari immediate e piccole glosse inserite nello spazio a sinistra per sanare le omissioni.

 

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1617u/Nap/3-5 = Atto n° 1

 

1617u/Nap/3


 

1617u/Nap/3

1617u/Nap/3 

 

 

 

domenica 14 giugno 2026

tesdt per tabella allargata

 

1175,

21 ott

È attestata in Seminara l’esistenza dei monasteri di S. Elienovi, di S. Johannis de Laura, di Sancti Pahntini. in Rsso, n. 370.



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1210

27 set

È attestata il Seminara l’esistenza del Monastero di San Filareto. Russo, n. 560






1260

Pietro il Grande d’Aragona (1276-1285), nato nel 1240, aveva preso in mogle nel 1260 Costanza, figlia di Manfredi di Svevia, cosa che gli consentì di avanzare pretese sul trono di Napoli.




1266

Battaglia di Benevento, in cui viene sconfito e muore Manfredi, capo dei Ghibellini, sconfitto da Carlo I d’Angiò, capo dei Guelfi.




1269

Esisteva già in questa data la Camera della Sommaria, istituzione angolana, che nel tempo sovrintendeva all’amministrazione finanziaria del Regno.


1275-

1279

Frate Gioacchino è abate del monastero di San Giovanni Teologo. 

- Russo n° 1190.






1282

Vespri Siciliani, ossia rivolta dei Siciliani contro gli Angioini, che intendevano trasferire la Capitale da Palermo a Napoli. I Siciliani chiesera aiuto a Pietro III d’Aragona, genero di Manfredi.




1284,

giugno

L’Ammiraglio Ruggero di Lauria sconfigge l’armata angioina e cattura Carlo, figlio ed erede di Carlo I d’Angiò.




1285,

nov

Muore improvvisamente Pietro III d’Aragona, che in precedenza nella guerra contro gli Angioini era stato aiutato da un contingente di Siciliani.




1297

Papa Bonifacio VIII, con l’obiettivo di porre termine alla guerra del Vespro, istituisce il Regno di Sardegna e Corsica, e ne investe i sovrani aragonesi.


1301

È attestata per quest'anno l'esistenza del monastero di S. Elia e Filareto.

- Russo, 1486




1301,

24 agosto

Blasio, abate di Grottaferrata, viene mandato a ricoprire la carica di abate del monastero di S. Elia e Filareto, rimasta vacante per la morte di Teodoro,

- Russo, 1486






1302

Pace di Caltabellotta che conclude la guerra del Vespro. L’accordo raggiunto era che gli Angioini restavano  sovrani del Mezzogiorno peninsulare con capitale Napoli, ma dovevano cedere la Sicilia agli Aragonesi.


1324

È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara del monastero Basiliano di San Giovanni di Laura o di Lauro.

- Russo, 3500

1324

Trattato di pace del re di Aragona con la Repubblica di Pisa che cede la Sardegna.  Cagliari viene designata capitale del Regno e ripopolata con immigrati provenienti dall’Aragona e dalla Catalogna.


1324

È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara del monastero Basiliano di S. Andrea,

- Russo, 3500.

1324

È attestata per quest’anno l’esistenza in Melicuccà del monastero di S. Elia

Russo, 3519


1324

14 aprile

Gioacchino, abate di San Giovanni teologo, in Seminara,

– Russo, 3496.

È attestato in Seminara l’esistenza del monastero di S. Andrea. E ne è abate frate Blasio,

– Russo, 3497.

È attestato l’esistenza del monastero di S. Ippolito, e ne è abate frate Durateo.

  • Russo, 3498

Frate Neofito, abate di S. Filareto,

- Russo, 3499.

Frate Adriano abate di san Giovanni di Lauro,

- Russo, 3500

Frate Gelasio abate di S. Fantino,

- Russo, 3502.

Presbitero Nicola Crisafi

Russo, 3509.




1325

Si fa menzione di uno "Spitalerius" di Seminara, di nome Basilio.

- Russo, 4551




1326,

22 aprile

Seminara denominata come ”terra”.

- Russo, 5315




1342

2 ottobre

Barlaam di Seminara, vescovo di Gerace

- Russo, 6537




1344, 13

maggio

Adriano, abate di SS. Elia e Filareto, Neofita, abate di San Giovanni di lauro.

.- Russo, 6643




1346

20 luglio

Gerasimus Castrisiani diventa abbate del monastero di San Giovanni di Lauro in Seminara.

- Russo, 6879




1346

26 luglio

Gerasimo abate del monastero di San Giovanni di Laura in Seminara.

- Russo, 6887




1346

18 agosto

Neofito eletto abate del monastero di San Giovanni di Laura dell’ordine basiliano.

- Russo, 6900




1346

10 ottobre

Frate Gerasimo bate del monastero di San Giovanni di Laura dell’ordine di San Basilio.




1362

30 marzo

Gerasimo abate del monastero di San Giovanni di Laura è dato come morto in quest’anno.

- Russo 7600




1404

20 novembre

Margerita di Santamaria di Seminara come vedova Ruffo e madre di Ilaria Ruffo.

Russo, 9125






1414,

agosto

Giovanna II, nata nel 1371, subentra sul trono di Napoli al fratello Ladislao, deceduto nell’agosto 1414.


1421

27 aprile

Giovanni Petruzzi abata di San Fantino in Seminara, vacante per la morte di Nicola Calupresi.

Russo, 9525

1421

Alfonso il Magnanimo conquista Napoli e sconfigge Giovanna II.


1421

7 maggio

È attestata in Seminara una chiesa sine cura al Beato Pietro Apostolo, fondata e dotata con giuspatronato da Jacopo de Mogiis di Seminara, laico, e da sua moglie Ciancia.

Russo 9529.




1429

22 lug

\






1431,

20 feb

Muore Martino V. La sua morte modfica notevolmente il quadro della politica italiana.




1434,

15 nov

Luigi III, duca d’Angiò, muore a Cosenza.




1435,

2 feb

Muore Giovanna II, lasciande erede e successore nel regno di Napoli, Renato d’Angiò, fratello del defunto Luigi III.




1435

Lorenzo Valla entra al servizio di Alfonso d’Aragona, e ne fu segretario per un decennio, dal 1437 al 1447.




1435,

4 ago

Battaglia navale di Ponza, in cui i Genovesi sconfiggono e fanno prigioniero Alfoso d’Aragona.


1438

18 set

Russo, 10399 =

Pro Capitulo Ecclesiae Militen. ”famosae et insignis”, uno monasteriorum Ordinis S. Basilii, eiusdem dioc., ad constituendam scholam gramaticae et cantus, dictae cathedrali inservientibus, videl.: S. Andreae de Seminaria, S. Hypoliti etiam de Seminaria, S. Lucae de Synopoli, S. Maria de Doxatura, et c,

 






1440

È di quest’anno la dimostrazione da parte di Lorenzo Valla della falsità della Donazione di Costantino.




1442

Alfonso V d’Aragona conquista il Regno di Napoli.


1447

Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. 

1447

In età aragonese prima numerazione fiscale di cui si hanno i dati. Si ha notizia di altre numerazioni per gli anni: 1505, 1521, 1532, 1545, 1561, 1595, 1648, 1669, 1732.




1449

Viene istituito in Napoli da Alfonso I il Sacro Regio Consiglio che aveva inizialmente funzioni consultive e con il tempo si affiancò ed in parte sostituì l’antica Gran Corte della Vicaria, diventando l’organo giudiziario rià autorevole del Regno prima del Consiglio Collaterale. 




1465

Immigrazione coatta in Reggio delle Motte di Rossa ed Anomeri, che avevano parteggiato per gli Angioini.




1494-

1559

Guerre d’Italia iniziate nel 1494 con la calata di Carlo VIII e chiuse nel 1559 con la Pace di Cateau-Cambrésis.




1494

Scomparsa di Ferrante.




1494,

gen

Alfonso II, primogenito di Ferrante, succede sul trono del padre Ferrante, che a sua volta era succeduto ad Alfonso il Magnanimo, regnando in Napoli per 36 anni.




maggio 1495 - 6 luglio 1495

Gilberto di Borbone-Montpenier (1443-496), primo dei viceré di Napoli, nominato da Carlo VIII, proclamato re di Napoli nel 1495.




1496

Federico, secondogenito di Ferrante, ascende al trono del Regno di Napoli.




1501 - 28 aprile 1503

Federico va in esilio in Francia e si conclude il periodo aragonese. 




1501 - 28 aprile 1503

Louis d’Armagnac (1472-1503), nominato da Luigi XII di Francia (1501.1504), re di Napoli nel 1501.




1507

Viene istituito da Ferdinando il Cattolico il Consiglio Collaterale, organo con ampie competenze di carattere politico, legislativo e giudiziari. Tra i suoi primi magistrati figurano Andrea Carafa, Ettore Pignateli e Giambatista Spinelli, principe di Cariati.




1516

Carlo d’Asburgo eredita dal nonno Ferdinando il Cattolico i regni ispanici,




1519

Con il nome di Carlo V, Carlo d’Asburgo aggiunge ai possedimenti ispanici quelli asburgici e la corona imperiale.




1519

marzo

Carlo V concede il Calabria alla sola città di Catanzaro il privilegio di poter lavorare la seta-




1521

A Santa Severina il conte Andrea Carafa ottiene la reintegra dei diritti feudali su 47 partite indebitamente possedute da elementi locali.


1532

Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. 

1532

La popolazione di Reggio passa al 61,6 % del versane dello Stretto rispetto al 37,8 % del 1447.




1532

Le Castella, nel crotonese, subì un’incursione turchescam che saccheggio e distrusse la località




1533 - 1534

Viene redatta in questi anni la Platea della Certosa di S. Stefano del Bosco.




1534

Stessa sorte de Le Castella subì San Lucido per altra incursione turchesca.




1543

Reggio fu incendiata in una incursione turchessca.




1544

Cariati subisce una incursione dei Turchi.


1545

Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1.

1545

Reggio viene esentata dalla numerazione dei fuochi in ragione della incursione turchesca del 1543.


1561

Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1.

1556

Filippp II succede a Carlo V




1562, 20 ott

Inabissamento di Punta Calamizzi, antico promontorio su cui sorgeva  il primo nucleo dell’antica Reggio. La causa fu dovuta ad una combinazione di eventi tellurici e violenta erosione.




1568

Nasce Tommaso Campanella, a Stignano, un casale di Stilo.




1576

13 gen

- Russo, 3500




1576

La peste si diffonde in numerosi centri calabresi. In particolare a Bagnara, che passò da 462 fuochi nel 1561 a 386 fuochi nel 1595.


1578

Secondo il Fiore, II, 433, il monastero di San Mercurio in Seminara fu fondato nell'ex castello degli Spinelli.

- Russo, 23975






1584

Reggio ottiene la sede della Udienza provinciale di Calabria Ultra- Per averla Reggio pagò 25.000 ducati.


1588

Il monastero di S. Giovanni di Laura, in Seminara, era ancora abitato dai monaci basiliani.

Russo, 24075




1590

La chiesa di S. Fantino giuspatronato del duca Spinelli di Seminara.

- Russo, 24179




1591

La Duchessa di Seminara si lamenta con Card. Montalto, che il Principe Spinelli le neghi gli alimenti.

- Russo, 24257






1594

Il rinnegato messinese Hassan (Scipione) Cicala alla testa di una numerosa flotta islamica approdò nei pressi di Reggio e la saccheggiò. Per questo, essendo insicura, Reggiofu da allora privata della Regia Udienza trasferita nella più sicura Catanzaro, dopo una pausa in Seminara. Catanzaro vero 28.000 ducati.


1595

Seminara conta nel 1447 Fuochi 722; 1.532 = 951; 1545 = 1.524; 1561 = 1.430; 1595 = 1.132. Vedi Tabella 1.

1595

Il carico fiscale del Regno di Napoli toccava nel 1646 la somma di 11.709.000 ducati che era il quadruplo di quanto riscosso nel 1595 per 2.496.000 ducati




1598

Filippo III detto il Pio succede a Filippo II di Spagna. Nello stesso rientra in Calabria Tommaso Campanella che darà vita ai suoi progetti sovversivi comunistici.




1599

La congiura sovversiva di Tommaso Campanella, frate domenicano, autore de La Città del Sole, viene scoperta e duramente repressa.


1603

È attestata per quest'anno l'esistenza della Chiesa di Santa Maria dei Poveri, al cui interno è pure aggregata una confraternita sotto il titolo della B. Maria.

- Russo, 25940




1605

È attestata per quest'anno l'esistenza in Seminara della chiesa di S. Maria dell'Arco con annessa Confraternita.

- Russo, 26132






1606 - 1624

I Ruffo dei due rami di Scilla e di Bagnara investirono circa 700 mila ducati in acquisti feudali nell’estrema regione meridionale del Regno di Napoli.




1611

Reggio fa istanza al Consiglio Collaterale per avere l’autorizzazione all’impianto di telai per la lavorazione della seta. La richiesta fu respinta.


1617

Seminara. Notaio Fabrizio Napolitano, B. 382, F. 4284-1 e 4284-2, per complessive cc. 170 + 35. La serie notarile conservatasi parte da quest’anno.

1617

Nel Regno di Napoli viene emanata una Prammatica che disciplina il diritto di famiglia e la tutela del patrimonio nobiliare. Vedi in Internet Archive.


1637

A Seminara viene fondato il monastero del le monache Clarisse sotto il titolo dell'Annunziata.

- Russo, 23975






1646

Il carico fiscale del Regno di Napoli toccava nel 1646 la somma di 11.709.000 ducati che era il quadruplo di quanto riscosso nel 1595 per 2.496.000 ducati.




1646 - 1648

«Il Duca d'Arcos, al secolo Rodrigo Ponce de León, fu viceré di Napoli dal 1646 al 1648. Il suo governo è tristemente famoso per il biennio di grave crisi culminato nella rivolta di Masaniello del luglio 1647, scoppiata a causa dell'impopolare gabella sulla frutta e della fame dilagante.»




1647

In Napoli, dove erano emigrati molti calabresi, scoppia la rivolta di Masaniello, che reagiva all’introduzione delle gabelle, a cui la città era prima esente.




1647, 16 luglio

Viene assassinato Masianello.




1647, agosto

Il duca Carlo Ruffo dovette fuggire in Reggio  da Bagnara dopo aver accordato ai rivoltosi una serie di privilegi che poi revocò.


1649,

agosto

Nell’agosto 1649 si stipula a Seminara il contratto di nozze fra Domenico Porticello, di origine messinese, e la vedova Caterina de Lorenzo, che ”promette consegnare al detto futuro sposo donati venticinque […] e per detta somma esso Domenico non sia tenuto a dodario né a restitutione, stante riceve ad essa Caterina per sua legittima sposa, per amor di Dio, che altrimenti non haveria contratto il presente matrimonio con detta professione di donati venticinque” (ASRC, SP, Notaio Marcantonio De Paula, B. 194, 18 agosto 1649- Caridi, SdC, 250).




1649,

12 luglio

»Nel luglio 1649, in seguito alla morte di Ippolita Poeta, il vedovo senza figli Giacomo Armigrava di Seminara vende al suocero Orazio “li doti mobili e stabili […] del modo et forma stanno notati nella Capitoli Matrimoniali”, dichiarando però di ”avere tenuto il letto che li spettava serata la forma di detti Capitoli”, ASRC,SP, Notaio Marcantonio De Paula, B. 194, 12 luglio 1649», Caridi, SdC, 246. 






1672 - 1675

Marchese di Astorga, Antonio Alvarez Osorio fu viceré di Napoli. Fu un grande mecenate. Dovette gestire la rivolta antismagnola in Messina nel 1674.




1674

Rivolta antispagnola in Messina,




1678

Pace di Nimega fra Spagna e Francia. Il trattato prevedeva fra l’altro il ritorno di Messina sotto il dominio spagnolo. Circa 8.000 messinesi, per evitare ritorsioni, se ne andarono in esilio in Francia. Domata la rivolta messinese, vi furono pesanti conseguenze anche per Reggio.




1696,

nov.

Quattro massari di Melicuccà si aggiudicano per il canone di 10 salme di  grano e 10 carlini l’affitto della ”cultura di Briga”appartenente alla mensa vescovile di Mileto, ”quale affitto tira per anni sei cioè tre paganti e tre franchi” (Archivio Vescovile di Mileto, Contratti di affitto, 1° novembre 1696).




1700

Muore Carlo II di Spagna.




1706, maggio

Il viceré spagnolo di Napoli, marchese de Villena, scriveva al re Filippo V per avvertirlo della scarsa fedeltà dei sudditi. «Vi sono taluni… che pretenderebbero un Re proprio che risiedesse nel Regno».


1707

In Seminara e Palmi, ma non solo, vi furono regalie alla popolazione per favorire l’ampliamento della corrente filo-austriaca nel cambiamento di regime. Caridi, SdC, 257.

1707

L’occupazione austriaca del 1707 determinò la separazione politica del Regno di Napoli dalla Sicilia, rimasta provvisoriamente in possesso della Spagna. In Calabria, Reggio, come nel corso della Guerra del Vespro circa quattro secoli prima, tornò ad essere per qualche anno città di Frontiera poiché rappresentava l’avamposto militare dell’impero, che mirava a impadronirsi anche della dirimpettaia isola.




1707,

luglio

Il nuovo sovrano Carlo d’Asburgo dava disposizioni di attenersi nella fase di transizione da un regime all’altro di evitare rotture traumatiche con l’assetto del precedente regime spagnolo.




1707,

ottobre

Gaeta, ultima piazzaforte in possesso ispanico, cede alla conquista austriaca.




1714

Pace di Rastadt che assegna il regno di Napoli agli Asburgo d’Austria.


1617u/Nap/26-23: Notaio Fabrizio Napolitano, Atto N° 5, 17 maggio 1617 (con aggiunta del 25 agosto 1617), Dote di Suor Chiara Nastasi - Fotogrammi

R if.   Fabrizio Napolitano. 1617, presso ASRC-Sez Palmi, B. 382, F.  4284-I e II.   Registro mutilo diviso in due parti dello stesso anno. ...