Rif. Fabrizio Napolitano. 1617, presso ASRC-Sez Palmi, B. 382, F. 4284-I e II. Registro mutilo diviso in due parti dello stesso anno. È stato da noi ricomposto in un unico pdf di 205 pagine ma il registro era assai più ampio, come si desume dalla numerazione originaria. Una Nostra Nuova Numerazione per fotogrammi si rende necessaria.Trascrizione digitale a cura del Prof. Antonio Caracciolo con impiego della AI. Invitiamo studiosi, appassionati e cittadini del luogo a segnalarci eventuali sviste, incongruenze o toponimi storici da correggere. Al fine di favorire la più ampia collaborazione da parte della comunità scientifica e dei cittadini si pubblicano i fotogrammi digitali dei documenti trascritti. L'impresa sperimentale rientra nelle attività della Società Seminarese di Storia Patria.odv, ente del Terzo Settore. È vietato ogni ulteriore riproduzione e uso commerciale dei testi e delle immagini qui pubblicate. La riproduzione digitale è effettuata sulla base della legge n. 124 del 2017 e di una speciale autorizzazione della Direzione Generale degli Archivi del 13 luglio 2021. Tutti i fotogrammi sono protetti da filigrana e firma digitale.NOTA TECNICA 1: Per limiti tecnici non a noi dovuti, non riusciamo a mantenere una grafica costante. Ci adattiamo ogni volta ai limiti che incontriamo, badando alla integrità e correttezza dei dati. NOTA TECNICA 2: I fotogrammi sono pubblicati in duplice formato su due distinti blog: in formato piccolo su Notai di Seminara e in dimensione originale su Archivum Taurianense. Le trascrizioni, gli apparati e le interattività si svolgono in Notai di Seminara. I due blog hanno corrispondenza biunivoca e si assede dall'uno all'altro cliccando sui collegamenti evidenziati. I singoli fotogrammi hanno un codice identificativo.NOTA TECNICA 3: Cliccando sulla didascalia dell'Immagine in formato piccolo (es. 1617u/Nap/16) si accede alla dimensione originale dell'immagine, da dove cliccando sullo stesso numero di fotogramma si ritorna al blog e post di partenza. I singoli fotogrammi sono raggruppati in uno stesso post che contiene tutti le pagine dello stesso Atto Notarile, da noi classificato con nostra numerazione, ma con l'aggiunta della numerazione originaria del Notaio o dall'Archivio di Stato, quando disponibile | aaa
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di questa e di tutte le pagine che seguono)
Supporto e Stato di Conservazione: Carta filigranata d'epoca secentesca che mostra un moderato stato di invecchiamento, con alone di umidità d'archivio più marcato lungo il margine inferiore destro. Il bordo laterale destro presenta una leggera sfilacciatura della fibra cartacea dovuta all'antico voltare delle pagine, senza tuttavia intaccare lo specchio di scrittura. L'inchiostro bruno conserva una buona leggibilità, pur mostrando piccoli sbalzi di densità dovuti all'assorbimento differenziato del supporto.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca tracciata dalla medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano. Il ductus si mantiene celere, fluido e fortemente inclinato, con legature caratteristiche della scrittura cancelleresca. La formattazione del testo evidenzia un'intelaiatura di righi paralleli e regolari, sebbene non guidati da rigatura cieca.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: Rispetto al fotogramma precedente, la pagina si presenta visivamente più pulita, registrando una drastica riduzione delle glosse marginali. Si rilevano tuttavia alcune significative correzioni interlineari (piccole parole sovrascritte tra i righi per sanare omissioni estemporanee) e un uso sistematico di brevi tratti di espunzione o cancellatura diretta su singoli vocaboli errati nel corpo del testo.
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo in buono stato generale di conservazione. Si riscontra una moderata e diffusa brunitura naturale della carta dovuta al tempo, associata a lievi tracce di umidità storica d'archivio confinate lungo i margini perimetrali. L'inchiostro ferrogallico è scuro e ben contrastato nella porzione centrale della pagina, garantendo un'ottima leggibilità del testo primario.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca) espressa con un ductus fluido, energico e spiccatamente inclinato verso destra. Le lettere presentano legature serrate e le caratteristiche abbreviature notarili per troncamento e contrazione, tipiche della prassi documentaria del primo Seicento calabrese.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina si caratterizza per l'inizio di una nuova sezione dell'atto, evidenziata da un'ampia spaziatura iniziale nel primo rigo. Sul margine sinistro riaffiora un fitto blocco di annotazioni e glosse marginali di mano coeva, collegate al testo interno tramite sottili segni di richiamo grafici. Si notano inoltre alcune vistose cancellature a baffo e sovrascritture immediate apportate dallo stesso notaio per emendare errori di stesura estemporanei.
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che presenta vistose e diffuse macchie da antica umidità d'archivio (gora), concentrate in particolare lungo tutta la metà inferiore del foglio e sul margine laterale destro. I bordi perimetrali mostrano sfilacciature e piccole lacerazioni che testimoniano l'esteso uso del registro. L'inchiostro ferrogallico è ben leggibile nella prima metà, mentre si fa più sottile e subisce parziali sbiadimenti nella sezione inferiore a causa delle alterazioni del supporto.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca) tracciata con un ductus molto rapido e un'andatura dei righi fitta e addensata. Le legature sono strette ed è massiccio l'uso di compendi, troncamenti e nessi paleografici tipici della prassi cancelleresca secentesca.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una netta cesura diplomatica a metà specchio: il testo precedente si chiude lasciando uno spazio bianco interlineare, seguito dall'avvio di una nuova sezione o aggiunta notarile, inaugurata da una maiuscola prominente. Nel margine inferiore sinistro ricompare un fitto inserto di note e glosse marginali scritte in verticale ed obliquo, collegate al testo principale tramite linee e piccoli segni di richiamo ad occhiello.
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo secentesco che presenta evidenti alterazioni fisiche lungo il margine perimetrale sinistro, caratterizzato da sfilacciature profonde, lacune della fibra e piccoli distacchi che lambiscono l'inizio dei primi righi. Aloni diffusi di umidità storica interessano la parte superiore e inferiore del supporto. L'inchiostro ferrogallico è nel complesso integro, mantenendo una tonalità scura e un contrasto costante che assicura un'ottima leggibilità di quasi tutto lo specchio di scrittura.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca corsiva) dal ductus serrato, inclinato e continuo. L'andamento grafico mostra la tipica uniformità del notaio Napolitano, con aste superiori e inferiori delle lettere (come f, s e q) molto allungate e nessi alfabetici fluidi. Lo specchio di scrittura è sfruttato in modo intensivo, occupando quasi interamente il foglio.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina si presenta priva di glosse o annotazioni nei margini laterali, mostrandosi visivamente più lineare rispetto ai fogli precedenti. Tuttavia, l'analisi endofoglina rivela numerose correzioni estemporanee eseguite per sovrapposizione d'inchiostro, piccoli tratti di espunzione e brevi inserzioni interlineari necessarie per emendare sviste di copiatura direttamente durante la dettatura dell'atto.
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che evidenzia una vistosa e profonda lacuna da sfilacciamento sul bordo perimetrale destro, con perdita di fibra che fortunatamente non intacca le parti terminali del testo primario. Un vistoso alone di umidità storica (gora) attraversa orizzontalmente la sezione centrale del foglio. L'inchiostro bruno ferrogallico è ben marcato e scuro nella metà superiore, mentre si fa più chiaro e sottile nella parte inferiore della pagina.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile (cancelleresca corsiva) caratterizzata da un ductus rapido, legature complesse e un'altissima densità di abbreviature per contrazione e compendio. La grafia è la medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano, che mantiene un'intelaiatura fitta ma ordinata.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una forte complessità diplomatica. Nella metà inferiore si riscontra una netta interruzione del testo con l'inserimento di una nuova sottoscrizione o aggiunta datata, introdotta da una vistosa iniziale maiuscola. Sul margine sinistro inferiore è presente un blocco molto denso di note e glosse marginali disposte verticalmente, arricchite da cifre numeriche sparse, brevi cancellature a baffo e linee di richiamo ad occhiello che connettono le rettifiche esterne alle singole righe di testo.
DESCRIZIONE MATERIALE E PALEOGRAFICA — FOTOGRAMMA 22
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo che mostra i segni più evidenti di alterazione meccanica sul lato sinistro, dove il margine esterno è profondamente frastagliato, lacerato e sfilacciato dal tempo, con lacune che arrivano a sfiorare le lettere iniziali di diversi righi. Aloni diffusi di umidità e macchie brune da invecchiamento (foxing) sono visibili su tutta la superficie. L'inchiostro ferrogallico mantiene fortunatamente un buon contrasto cromatico scurito, preservando la piena leggibilità del testo.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca tracciata con un ductus eccezionalmente rapido, inclinato ed energico. La scrittura si presenta densa e serrata, con un'interlinea ridotta al minimo e lettere che si allacciano continuamente tra loro attraverso legature cancelleresche molto strette.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: Lo specchio di scrittura occupa la quasi totalità della pagina, lasciando pochissimo spazio ai margini. Non si riscontrano glosse esterne strutturate, ma la trama grafica interna è ricca di micro-correzioni coeve. Si notano piccoli inserimenti interlineari a ridosso delle righe centrali e frequenti espunzioni immediate o sovrascritture di singole lettere per sanare in tempo reale le sviste di dettatura e copiatura.
Supporto e Stato di Conservazione: Foglio cartaceo finale della sezione documentaria, caratterizzato da un buono stato generale di conservazione del corpo centrale, ma con evidenti sfilacciature e usura da sfregamento lungo il margine perimetrale destro. Sono visibili lievi tracce di umidità storica d'archivio lungo i bordi esterni. L'inchiostro ferrogallico si mantiene di una tonalità bruna intensa e ben contrastata, garantendo la piena e nitida leggibilità di tutte le righe.
Scrittura e Ductus: Corsiva notarile secentesca (cancelleresca corsiva) della medesima mano del notaio Fabrizio Napolitano. Il ductus si presenta serrato, fluido e omogeneo, mantenendo un'inclinazione costante verso destra e un'intelaiatura dei righi molto densa nella prima metà della pagina.
Elementi Diplomatici e Anomalie Visibili: La pagina mostra una significativa anomalia strutturale: contrariamente a quanto ipotizzato nei blocchi di trascrizione standard, il testo scorre in modo continuo occupando l'intero specchio d'ordine fino al margine inferiore, senza la presenza fisica del segno di tabellionato o della subscriptio notarile autografa, che evidentemente sono stati omessi in questa specifica carta o rimandati alla pagina successiva per ragioni di spazio. Si riscontrano diverse correzioni interlineari immediate e piccole glosse inserite nello spazio a sinistra per sanare le omissioni.
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